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mercoledì 29 giugno 2011

"Il sorprendente album d'esordio de I Cani", I Cani


(2011; Genere: Elettro-Pop, Synth-Pop)

Loro si descrivono come "l'ennesimo gruppo pop romano". Ed effettivamente lo sono. Hanno appena pubblicato questo loro lavoro d'esordio, ma sono già in parecchi a parlarne, forse troppi. Addirittura si dice che sia "l'album italiano dell'anno". Non so in realtà per quale motivo siano così chiacchierati, non credo si tratti di un fattore musicale. Avrà incuriosito la scelta dell'anonimato, sicuramente apprezzabile in questo mercato discografico dove conta più apparire che essere: "troppe band, troppi servizi fotografici, troppe facce", dicono loro.
"Il sorprendente album d'esordio de I Cani" è un racconto underground della società odierna, tessuto su una base musicale Elettro-Pop molto catchy; si va così dalla trascinante "Hipsteria", in cui ho l'impressione che sia talmente radio-frendly con quel ritmo incalzante, da dimenticarci delle parole ("Tu fumavi ed ostentavi una malinconia che male si intonava coi tuoi leggings fluorescenti. Le Lomo. Le Polaroid. L'immagine di sé che mette ansia. Le finte ansie"), fino ad arrivare a "Velleità", le cui uniche cose da annotare sono un assolo carino sul finale e la cadenza vocale che ricorda parecchio quella di Max Gazzè.

In realtà I Cani arrivano tardi. Arrivano su un territorio che è già stato scoperto, sperimentato e approfondito da molti altri gruppi prima di loro. Qua in Italia da Subsonica e Baustelle, che hanno fatto decisamente meglio però. Basti pensare proprio all'album d'esordio di questi ultimi, "Sussidiario illustrato della Giovinezza", che fu sì registrato in condizioni poco agevoli, ma che già denota una sensibilità artistica, vocale e musicale raffinata e matura. Mentre ne I Cani sembra ci sia una volontà di ostentare eleganza che si tramuta poi in maccheronica goffaggine. O sarà quella mania (per la quale ringraziamo Vasco Brondi) che va ormai da un po', di assurgere, nei testi delle canzoni e nei romanzi, ogni minima banalità quotidiana a grande fonte di ispirazione. Ma questa è ormai una cosa che non ispira più. E che alle lunghe annoia, svilendo anche quel poco di buono che si potrebbe invece cercare tra le parole de "I pariolini di 18 anni", acido racconto della gioventù liceale, vista ormai come un qualcosa che appartiene al passato ma capace di suscitare una strana e intima mestizia: "ed io che sto a guardare e rido, di che rido? Io che di nascosto vivo, io non vivo che di nascosto. E ho un po' d'anni in più ma non so che cosa invidio".
L'unica canzone che spicca in quanto a personalità è certamente "Perdona e Dimentica", in cui I Cani si scagliano anche contro Saviano, Santoro e gli pseudo-credenti: "La camorra è terribile e Saviano è terribile, ma quello che hai fatto è ben più terribile, lo sai. La guerra è orribile e Santoro è orribile, ma quello che hai fatto non è perdonabile, né qui né nel regno dei cieli a cui dici di credere." Questo perché il gruppo ritiene che la Sinistra Italiana sbagli nel farsi rappresentare, a livello popolare, da certi personaggi e dall'appeal che gli stessi suscitano, anziché farsi portavoce di idee ben definite. Hanno le idee chiare i ragazzi, e sono svegli ed ironici. Ma allora ci si aspetta di più da loro. Da loro che intitolano una canzone "Wes Anderson" e di Wes Anderson non c'è niente. Solo un ritmo fastidioso e martellante, oltre che decisamente banale. Peggio degli ultimi Subsonica. E ho detto tutto.

E' vero, è solo un album d'esordio. E' vero, non sono proprio da buttare e qualcosa di carino lo si può ascoltare (non male "Il pranzo di Santo Stefano"). Ma siamo proprio sicuri che in Italia non ci sia niente di meglio? E, soprattutto, siamo proprio sicuri di averne davvero bisogno?

Raising Girl consiglia l'ascolto di: "I Pariolini di 18 anni"

"Il sorprendente album d'esordio de I Cani", I Cani: 5.5

Articoli Correlati: "Il Pianto" (Blind Fool Love)
Artisti simili a I Cani: Subsonica, Dente, Le Luci della Centrale Elettrica, Brunori Sas, Baustelle.

1 commento:

  1. Ciao
    siamo la redazione di Uniroma Tv

    Questa è l'intervista che abbiamo realizzato con I Cani

    http://www.uniroma.tv/?id=19636

    A presto!

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