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domenica 23 ottobre 2011

Brett Anderson, "Black Rainbows"



(2011; Genere: Rock, Pop-Rock)


Vellutatamente Rock! Per un disco del genere basterebbe già solo il brano di apertura per capire che ci troviamo di fronte a un lavoro di un certo spessore. Con "Unsung" posso assicurarvi che volerete davvero molto in alto, attraverso emozioni sconfinate. E non è un'esagerazione.
In questo suo quarto lavoro da solista dopo l'esperienza con gli Suede, Brett Anderson dimostra di aver ritrovato la sua verve, la solita professionalità e l'inconfondibile eleganza che da sempre lo contraddistinguono. Certo non aspettate di trovarvi la carnalità di brani come "Animal Nitrate" o la sinuosità di "The Drowners"; il nostro è ormai un quarantaquattrenne che ha fatto tesoro delle esperienze musicali passate (anche se pare sia in atto una reunion della Band, ma senza Butler) e che stia finalmente imparando a convergerle nella giusta direzione.

"Black Rainbows" è ricco di ballate semplici ma raffinate, in grado di smuovere intimamente. Ascoltare per credere la sublime "Crash about to happen" o "I count the times". Niente di nuovo certo, ma neanche il compitino ben fatto eppure senz'anima di cui molti hanno parlato. Soltanto due brani del disco rispondono a un certo manierismo: l'altera "Thin Men Dancing" e la conclusiva "Possession", canzone Pop molto ben confezionata ma che avrebbe avuto bisogno di una spinta in più.

Nel complesso, questo Album è un lavoro molto omogeneo, che si lascia ascoltare con piacere. Amabile e brillante, senza colpi di testa e intriso di quel sensucht che non potrà non travolgervi come un'onda dell'impetuoso ma a suo modo gentile mare settembrino.
Se il vostro dubbio è che possiate annoiarvi, sprofondando in una sonnolenza da lungo viaggio senza meta, tranquillizzatevi. Nonostante la dolcezza della gran parte dei pezzi, non mancano episodi che fanno sussultare. Cito tra tutte, "Actors" e "The Exiles", che si fregiano di un ottimo sound Rock, con chitarre in primo piano e ritmi coinvolgenti che si fanno sempre più stimolanti, talvolta anche compulsivi. In ultimo, non posso non fare almeno un accenno a quel caleidoscopio di colori e di grazia che è "In the house of numbers" e alle emozioni regalate da "This Must be whete it Ends" e al singolo di gran classe "Brittle Heart".

Raising Girl consiglia l'ascolto di: "Crash About to Happen"

Brett Anderson, "Black Rainbows" : 7.8

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